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Un borgo suggestivo che, anno dopo
anno, assumerà sempre più le
sembianze di uno spettacolare museo
a cielo aperto, in un favoloso mix
di fascino antico e arte contemporanea. È questo
l’obiettivo di “Un mosaico per Tornareccio,
la città delle api”, l’ambizioso
e affascinante progetto promosso
dal Comune di Tornareccio e curato
da Maria Cristina Ricciardi, docente
all’università “d’Annunzio”
di Chieti, che ha sviluppato un’idea
originale di Alfredo Paglione, il
gallerista originario della “capitale
abruzzese del miele” che già nel
2004 volle omaggiare con la donazione
di trenta opere di artisti contemporanei
conservate nella sala d’arte Pallano.
La prima edizione di “Un mosaico
per Tornareccio” si è conclusa
il 26 agosto con un grande successo
di pubblico. Nel salone polifunzionale
del grazioso centro collinare, sono
stati esposti i primi tre meravigliosi
mosaici che riproducono il “Cavallo
rosso” di Aligi Sassu, il “Nocturno”
di Jose Ortega e la “Visione a mosaico”
di Jessica Carrol. Dopo questo periodo
di esposizione, i mosaici, donati
per questa edizione inaugurale dai
coniugi Alfredo e Teresita Paglione,
verranno collocati nelle facciate
di tre abitazioni del paese.
Tra i concorrenti di questa edizioni,
opere di Ariel Auslender, Gabriella
Albertini, Morena Antonucci, Claudio
Bonichi, Ennio Calabria, Robert Carroll,
Carlo Cattaneo, Antonio Di Fabrizio,
Gigino Falconi, Attilio Forgioli,
Jésus Ibañez, Franco
Mulas, Romano Notari, Giancarlo Ossola,
Ruggero Savinio, Mariantonietta Sulcanese
e Jessica Carroll.
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