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COS'E'
IL MIELE
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Ci
sono diversi modi di definire il miele. Dal punto di vista
della biologia animale il miele deve essere considerato come
un alimento di riserva: solo le api (e pochi altri insetti a
loro simili) fanno miele perché solo loro, tra gli animali
che si nutrono di nettare e polline, hanno la necessità di
accumulare scorte di cibo. Risolvono il problema trasformando
il cibo fresco dell'estate
in un alimento a lunga conservazione. Per fare un paragone con
qualcosa che ci è più familiare potremmo dire che il miele
sta al nettare come la marmellata sta alla frutta fresca. Come
alimento il miele può essere visto come una fonte di zuccheri
semplici e per questo è un cibo altamente energetico e
dolcificante. In questa categoria è l'unico che non necessita
di nessuna trasformazione per arrivare dalla natura
alla nostra tavola. La formulazione legale, anche se forse
suona un po' troppo fredda, contiene tutti gli elementi
fondamentali per identificare in modo univoco il prodotto:
"...per miele si intende il prodotto alimentare che le
api domestiche producono dal nettare dei fiori o dalle
secrezioni provenienti da parti vive di piante o che si
trovano sulle stesse, che esse bottinano, trasformano,
combinano con sostanze specifiche proprie, immagazzinano e
lasciano maturare nei favi
dell'alveare".
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Alimento
animale o vegetale?
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Il
miele ha una natura duplice. Il ruolo delle api è fondamentale
nell'elaborazione del prodotto: solo a loro è possibile compiere
questo incredibile lavoro di spigolatura, di raccolta di minuscole
goccioline per assemblare quantità significative di nettare, da
trasformare poi con un processo altrettanto minuto e paziente. La
materia prima di partenza però è di origine vegetale ed il miele
finito deve le sue caratteristiche, più che a ogni altro passaggio,
alla natura, alle caratteristiche e alla provenienza della materia
iniziale.
Il nettare è una sostanza zuccherina che le piante producono
proprio per attirare gli insetti, che si fanno così vettori
inconsapevoli dei polline, l'elemento fecondante, che viene in
questo modo trasportato su altri fiori. Piante diverse danno nettari
diversi e di qui nasce la varietà del prodotto. Anche il polline
viene raccolto dalle api, ma non serve per l'elaborazione del miele,
ma come alimento proteico per le forme giovanili.
Nel miele il polline è presente solo in piccolissima quantità,
come componente accidentale.
Altro materiale di partenza per la formazione del miele è la
melata, in questo caso, è la linfa stessa delle piante, della quale
si nutrono insetti quali gli afidi e le cocciniglie. Il surplus di
sostanza zuccherina non utilizzata da questi insetti viene riciclata
dalle api.
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IL
MIELE
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