L’Osservatorio Nazionale Miele, insieme
a Mielizia, aderisce alla giornata
nazionale per l’endometriosi. Aderisce
cioè alle iniziative
promosse dalla Fondazione
Italiana Endometriosi con
il sostegno di Legambiente.
Si sa che l’insorgere di questa grave
patologia delle donne è favorito
dall’inquinamento chimico dell’aria
e del cibo e, in particolare, dai
residui di pesticidi.
Anche le api muoiono in grandi quantità e,
soprattutto, a causa di molecole
di pesticidi.
Il senso di questa adesione è doppio:
- sottolineare l’importanza di
combattere alla radice le
fonti dell’inquinamento
che mette a rischio la salute e
la vita delle api e valorizzare
il buon
miele italiano naturale.
In
otto grandi città italiane:
Napoli, Roma, Genova, Milano, Torino,
Palermo, Perugia, Padova verrà distribuito
materiale informativo sulla endometriosi
per favorire la prevenzione.
Verrà inoltre distribuito
materiale per sensibilizzare
le italiane e gli italiani sulla
importanza di
fermare la moria di api, per
l’apicoltura, per l’agricoltura
e per l’ecosistema,
quindi per la vita.
Oltre al materiale divulgativo
verranno distribuite bustine
monodose, del
buon miele italiano Mielizia!
2 aprile: giornata nazionale per
l’endometriosi Aiutare e sostenere
le donne, diffondere informazioni
sulla malattia, aiutare
lo sviluppo della ricerca. Questi
gli obiettivi della campagna per
l’endometriosi, promossa dalla Fondazione
Italiana Endometriosi, che il
2 aprile celebra la sua giornata
nazionale con il sostegno di Legambiente e
dell’Osservatorio Nazionale del Miele.
L’endometriosi è un’ infiammazione
cronica dell’apparato riproduttivo
femminile che provoca una crescita
anomala dell’endometrio, il tessuto
che riveste l’utero. Gli effetti
sulla salute delle donne colpite
sono invalidanti, spesso devastanti
e vanno dall’infertilità a
dolori tanto intensi da creare gravi
disagi nei rapporti sessuali e nella
vita lavorativa. E’ una malattia
subdola che si sviluppa in silenzio,
ancora poco conosciuta che richiede
tempi di diagnosi lunghissimi, è spesso
sottovalutata e scambiata per banali
disturbi mestruali. Una trasversalità drammatica
che colpisce secondo i dati Onu 3
milioni di donne nel nostro Paese,
14 milioni in Europa e 150 milioni
nel mondo senza distinzione di età.
Tra le cause dell’insorgenza della
patologia l’inquinamento chimico:
diossina, policlorobifenili (PCB),
polibromodifenileteri (PBDE) e pesticidi.
La correlazione tra le diossine e
l'endometriosi è stata dimostrata
su modelli animali ed ha portato,
prima l'OMS nel 1998 e poi la Scientific
Commitee on Food dell'Unione Europea
nel 2000, ad includere l'endometrio
tra gli obiettivi più sensibili
a tali inquinanti. Nell'ambito del
programma comunitario per l'identificazione
delle sostanze che alterano il sistema
endocrino ed immunitario, lo studio
di questi contaminanti è stato
indicato come prioritario: un primo
passo per poter intraprendere le
opportune azioni riduttive nell’ambiente.
Da 1° all’8 aprile 2008 sarà possibile
inviare un SMS al numero 48584 per
donare 1 Euro da telefonia mobile
e 2 Euro da telefonia fissa. I fondi
raccolti saranno interamente devoluti
alla Fondazione
Italiana Endometriosi
per la creazione del primo Laboratorio
Italiano di Ricerca
sulla malattia.
Legambiente e l’Osservatorio
Nazionale del Miele
saranno
nelle piazze di Torino,
Milano, Padova, Genova, Perugia,
Roma, Napoli, Palermo per ribadire che la dispersione senza
regole e controlli di agenti inquinanti
nell’ambiente mette a serio rischio
la nostra salute e quella di tutto
l’ecosistema. Presso i banchetti
di Legambiente potrete ritirare materiale
informativo sull’endometriosi, firmare
la petizione che la dichiara malattia
sociale, gustare dell’ottimo miele.
Per informazioni:
campagne@legambiente.eu
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