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MORIA DELLE
API E DIFFICOLTA’ DI MERCATO, LE
PROPOSTE DI CASTEL SAN PIETRO E GLI
IMPEGNI DEL GOVERNO
(21 settembre 2007)
Il 17 settembre scorso si è svolto
a Castel San Pietro Terme il convegno
sul tema “Il miele al centro – Stato,
Regioni e produttori insieme per
difendere, valorizzare e promuovere”
alla presenza, fra gli altri, del
Sottosegretario alle Politiche Agricole
Guido Tampieri e del vicepresidente
del gruppo miele del Copa-Cogeca
presso l’Unione europea Etienne Bruneau.
L’analisi presentata dall’Osservatorio,
confermata in modo molto accalorato
dai rappresentanti dei produttori
Panella (Unaapi) e Cavazzoni
(Conapi), ha sottolineato con molta
chiarezza alcune criticità del
settore che sono evolute rispetto
lo scenario dell’anno precedente. Nel 2006 infatti i problemi di mercato
dominavano in modo assoluto quelli
di carattere produttivo.
Anche se qualche avvisaglia riguardo
morie di api si cominciava a presentare,
in quella stagione la madre di tutti
i problemi è sicuramente stata
il regime di prezzi bassi che si è trascinato
anche nel 2007 per l’esaurimento
delle giacenze di prodotto.
Banalizzando: avevamo qualche problema
produttivo, ma il vero problema era
vendere il prodotto ad un prezzo
che consentisse un minimo di remuneratività.
Oggi, stagione produttiva e commerciale
2007, persiste il problema di mercato,
nonostante una leggera ripresa dei
prezzi, ma la vera preoccupazione
riguarda la moria di api a causa
di fitofarmaci che utilizzano principi
attivi a base di neonicotinoidi.
Il fenomeno ha determinato lo spopolamento
di alcune decine di migliaia di alveari,
specialmente nelle pianure del centro-nord,
causando gravi danni produttivi e
al patrimonio e, soprattutto, determinando
una grave preoccupazione per il futuro.
Si pensi infatti alla perdita di
api registrata negli USA dell’ordine
del 50-70%, ai danni subiti in Germania,
Inghilterra e Francia, Paese che
ha vietato l’uso per due di queste
molecole.
Criticità per la sopravvivenza
delle api e criticità di mercato
sono stati quindi i due grandi temi
oggetto del convegno per arrivare
ad alcune proposte molto concrete:
1) istituire
presso il Ministero delle politiche
agricole un gruppo
di lavoro che comprenda anche il
Ministero della salute, l’Istituto
superiore di sanità, Enti
di ricerca e i Produttori per:
• verifica della conformità giuridica
delle attuali autorizzazioni
• mettere a punto un sistema efficiente
di monitoraggio
• raccogliere e valutare studi scientifici
esistenti
• raccogliere e valutare esperienze
e provvedimenti di altri Paesi
• organizzare studi scientifici strettamente
finalizzati
• proporre alle autorità di
governo l’adozione dei provvedimenti
adeguati.
2) attivarsi
per una strategia nazionale di
valorizzazione dei mieli italiani
di qualità anche attraverso
un buon utilizzo dei riconoscimenti
di origine (DOP e IGP).
E’ vero che sono i produttori a decidere
quali e quanti riconoscimenti richiedere,
ma una concertazione Ministero-Regioni
per sostenere una strategia vincente,
basata su priorità in grado
di incidere sul mercato, può costituire
uno strumento utilissimo per vincere
la frammentazione produttiva.
A tal proposito l’Osservatorio propone
di utilizzare il tavolo di filiera
del miele istituito dal Ministro
nello scorso mese di novembre dopo
l’incontro di Castel San Pietro Terme.
Ovviamente per svolgere questa attività il
tavolo va allargato alle Regioni.
Il Sottosegretario Tampieri ha concluso
il convegno assumendo impegni molto
precisi e concreti tant’è che
nei giorni immediatamente successivi
il Ministero si è messo al
lavoro per organizzare in tempi strettissimi
una prima verifica della esperienza
francese e degli altri studi già disponibili.
Giancarlo Naldi
Presidente Osservatorio Nazionale
Miele
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