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 aggiornato al: 19/05/02

CITTA' DEL MIELE - ZAFFERANA ETNEA


Zafferana Etnea (Catania)
Superfice: Kmq 76.12 - Abitanti: 8.193

Posta sul versante orientale dell'Etna, ad una ventina di chilometri da Catania, Zafferana Etna è uno dei comuni più alti della provincia di Catania (600 m s/l m), meta soprattutto di un turismo estivo. Il nome della cittadina (dall'arabo za'faran = zafferano, giallo), si rifà al colore giallo delle ginestre selvatiche e dello zafferano, che rigogliosi crescono nei boschi circostanti. Il comune fu costituito nel 1826, ma l'antico sito cominciò a svilupparsi alcuni secoli prima attorno al Priorato di S.Giacomo, costituito nel 1387 per l'amministrazione del territorio circostante.
zafferana etneaE' apprezzata per il suo clima e per i suoi paesaggi, e conserva quasi intatti territori di grande interesse naturalistico. Il territorio comunale di Zafferana è infatti uno dei più vasti fra quelli del Parco dell'Etna, si estende da quota 340 fino a 3.350 metri s.l.m. Tra i monumenti, la Chiesa Madre Santissima della Provvidenza, molto danneggiata dall'ultimo terremoto, in piazza Umberto I, posta su una larga scalinata. La caratterizza la facciata barocca coi due campanili gemelli posti ai lati. All'interno S. Giuseppe col Bambino di G. Sciuti, pittore ottocentesco zafferanese.
Il Municipio è nella stessa piazza. All'interno si trovano altri due dipindi di Sciuti: l'eruzione dell'Etna nel 1852 e Le Arti. Un rapporto di amore odio lega Zafferana Etnea all'Etna. Vivo è ancora nella memoria del ricordo del pericolo scampato nel 1992, quando la lava si fermò a poca distanza dal centro abitato modificando l'aspetto della Val Calanna.
Fervente l'attività culturale. Fiore all'occhiello è il premio Vitaliano Brancati, intitolato al celebre scrittore che qui soggiornava spesso. Istituito nel 1967, si svolge nel mese di settembre richiamando intellettuali di fama internazionale. I week-end del mese di ottobre sono tutti dedicati alla "Festa d'autunno Ottobrata", una grande mostra-mercato all'aria aperta dei prodotti tipici della zona, tra i quali i mieli e i prodotti dell'alveare.

Api e miele a Zafferana Etnea
Zafferana Etnea è fra i maggiori produttori di miele in campo nazionale. Nella cittadina hanno sede il CO.A.SI., Consorzio tra Apicoltori di Sicilia, la Cooperativa Agricola Apicoltori Etnei e l'Associazione Comunale Produttori Miele (Sicilmiele): in tutto oltre 800 apicoltori (circa il 10% della popolazione residente) e una produzione media di 150 tonnellate/anno di miele (1,5% del prodotto nazionale). Le principali varietà di miele prodotto sono quello di Zagara (Agrumi), Arancia, Eucalipto, Millefiori, Timo, Sulla, Fico d'India, Castagno e Acacia. Ricca anche la produzione di pappa reale e polline. Il miele è un ingrediente indispensabile di molti dolci tipici della zona, dai celebri torroncini, alla cubbaita, ai mostaccioli e alle zeppole.
Altre prodotti tipici sono il Vino dell'Etna (D.O.C.), la frutta - soprattutto mele, pere, ciliege e pesche - e le castagne. I funghi sono alla base delle specialità gastronomiche.

La ricetta: Cubbaita
Ingredienti: semi di sesamo 250 g, miele 200 g, zucchero semolato 50 g, alcune mandorle tostate, non pelate, olio di mandorle
Preparazione: in un polsonetto (recipiente di rame non stagnato) versare il miele e farlo sciogliere a fuoco basso; unire poi lo zucchero e mescolando ininterrottamente portare il composto a ebollizione. Aggiungere allora i semi di sesamo e proseguire la cottura mescolando in continuazione; dopo 5 minuti mettervi alcune mandorle (quantitativo a piacere) intere. Quando il composto si sarà molto addensato deporne un cucchiaino su un tavolo con la superficie di marmo oliata: se indurendosi il torrone si stacca allora è pronto. Versarlo tutto sul tavolo e con il matterello, anch'esso oliato, ridurre il torrone allo spessore di circa 1 centimetro, dando all'insieme una forma quadrata o rettangolare; prima che si rapprenda completamente, tagliarlo in piccoli rombi. Lo si conserva in scatole di latta ben chiuse o in vasi di vetro, riponendolo in luogo fresco e asciutto. Consumarlo entro due mesi dalla preparazione.

 
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