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Zafferana Etnea (Catania)
Superfice: Kmq 76.12 - Abitanti: 8.193
Posta sul versante orientale dell'Etna, ad una ventina di
chilometri da Catania, Zafferana Etna è uno dei comuni più
alti della provincia di Catania (600 m s/l m), meta
soprattutto di un turismo estivo. Il nome della cittadina
(dall'arabo za'faran = zafferano, giallo), si rifà al colore
giallo delle ginestre selvatiche e dello zafferano, che
rigogliosi crescono nei boschi circostanti. Il comune fu
costituito nel 1826, ma l'antico sito cominciò a svilupparsi
alcuni secoli prima attorno al Priorato di S.Giacomo,
costituito nel 1387 per l'amministrazione del territorio
circostante.
E'
apprezzata per il suo clima e per i suoi paesaggi, e conserva
quasi intatti territori di grande interesse naturalistico. Il
territorio comunale di Zafferana è infatti uno dei più vasti
fra quelli del Parco dell'Etna, si estende da quota 340 fino a
3.350 metri s.l.m. Tra i monumenti, la Chiesa Madre Santissima
della Provvidenza, molto danneggiata dall'ultimo terremoto, in
piazza Umberto I, posta su una larga scalinata. La
caratterizza la facciata barocca coi due campanili gemelli
posti ai lati. All'interno S. Giuseppe col Bambino di G.
Sciuti, pittore ottocentesco zafferanese.
Il Municipio è nella stessa piazza. All'interno si trovano
altri due dipindi di Sciuti: l'eruzione dell'Etna nel 1852 e
Le Arti. Un rapporto di amore odio lega Zafferana Etnea
all'Etna. Vivo è ancora nella memoria del ricordo del pericolo
scampato nel 1992, quando la lava si fermò a poca distanza dal
centro abitato modificando l'aspetto della Val Calanna.
Fervente l'attività culturale. Fiore all'occhiello è il premio
Vitaliano Brancati, intitolato al celebre scrittore che qui
soggiornava spesso. Istituito nel 1967, si svolge nel mese di
settembre richiamando intellettuali di fama internazionale. I
week-end del mese di ottobre sono tutti dedicati alla "Festa
d'autunno Ottobrata", una grande mostra-mercato all'aria
aperta dei prodotti tipici della zona, tra i quali i mieli e i
prodotti dell'alveare.
Api e miele a Zafferana Etnea
Zafferana Etnea è fra i maggiori produttori di miele in campo
nazionale. Nella cittadina hanno sede il CO.A.SI., Consorzio
tra Apicoltori di Sicilia, la Cooperativa Agricola Apicoltori
Etnei e l'Associazione Comunale Produttori Miele (Sicilmiele):
in tutto oltre 800 apicoltori (circa il 10% della popolazione
residente) e una produzione media di 150 tonnellate/anno di
miele (1,5% del prodotto nazionale). Le principali varietà di
miele prodotto sono quello di Zagara (Agrumi), Arancia,
Eucalipto, Millefiori, Timo, Sulla, Fico d'India, Castagno e
Acacia. Ricca anche la produzione di pappa reale e polline. Il
miele è un ingrediente indispensabile di molti dolci tipici
della zona, dai celebri torroncini, alla cubbaita, ai
mostaccioli e alle zeppole.
Altre prodotti tipici sono il Vino dell'Etna (D.O.C.), la
frutta - soprattutto mele, pere, ciliege e pesche - e le
castagne. I funghi sono alla base delle specialità
gastronomiche.
La ricetta: Cubbaita
Ingredienti: semi di sesamo 250 g, miele 200 g, zucchero
semolato 50 g, alcune mandorle tostate, non pelate, olio di
mandorle
Preparazione: in un polsonetto (recipiente di rame non
stagnato) versare il miele e farlo sciogliere a fuoco basso;
unire poi lo zucchero e mescolando ininterrottamente portare
il composto a ebollizione. Aggiungere allora i semi di sesamo
e proseguire la cottura mescolando in continuazione; dopo 5
minuti mettervi alcune mandorle (quantitativo a piacere)
intere. Quando il composto si sarà molto addensato deporne un
cucchiaino su un tavolo con la superficie di marmo oliata: se
indurendosi il torrone si stacca allora è pronto. Versarlo
tutto sul tavolo e con il matterello, anch'esso oliato,
ridurre il torrone allo spessore di circa 1 centimetro, dando
all'insieme una forma quadrata o rettangolare; prima che si
rapprenda completamente, tagliarlo in piccoli rombi. Lo si
conserva in scatole di latta ben chiuse o in vasi di vetro,
riponendolo in luogo fresco e asciutto. Consumarlo entro due
mesi dalla preparazione.
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