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 aggiornato al: 19/05/02

CITTA' DEL MIELE - TORNARECCIO


Tornareccio (Chieti)
Superfice: Kmq 27,73 - Abitanti: 2.000

Tornareccio sorge sul versante orientale di Monte Pallano, nei pressi delle sorgenti del torrente Osento. Il suo territorio si estende su un'area molto montuosa. Nell'alto medioevo fu interessato alla colonizzazione monastica. Nel XII secolo è tra i possedimenti dell'abbazia di S.Stefano di Atessa. Rimase, tra alterne vicende, sotto la giurisdizione dei monaci di Santo Stefano e poi di quelli dei SS. Vito.
tornareccioDel passato conserva avanzi di mura medievali. L'antico castello fu sede della signoria dei Tambella nel XVIII secolo e, successivamente, dei Colonna. Interessante, davanti al castello, la grande fontana ottagonale del 1893 e restaurata nel 1983. L'acceso al paese avviene attraverso tre antiche porte, dalle quali si accede al centro storico nel quale fanno bella mostra alcuni antichi palazzi: quelli dei Tiracchia, dei Melocchi e palazzo Daniele.
La chiesa parrocchiale di Tornareccio è intitolata a Santa Vittoria Vergine e Martire. Il culto di questa Santa è stato introdotto dai benedettini del vicino monastero di Santo Stefano in Lucania che, dall'anno 829, diventò dipendenza della potente Abbazia di Farfa, nei pressi di Roma. La Chiesa è a tre navate e a croce latina. L'altare maggiore, chiuso da una balaustra, è dedicato alla Santa Patrona, la cui statua, posta in una nicchia centrale, risale all'800 e viene portata in processione il 23 dicembre. All'interno è conservata una preziosa croce argentea del XV secolo.
Nei dintorni sorge il santuario della Madonna del Carmine, con facciata del tardo ottocento e una pregevole Madonna con Bambino, in terracotta, del XV secolo. Nei dintorni, da vedere il convento di Vallaspra, suggestivamente immerso nel verde, con all'interno opere d'arte cinquecentesche e il Monte Pallano il principale massiccio dell'Abruzzo meridionale sede di un antico insediamento, i cui resti più cospicui sono costituiti dalle mura megalitiche, edificate tra il V e il IV sec. a.C.
Oggi il paese è rinomato per alcuni genuini prodotti alimentari come le mozzarelle, il miele e i prelibati insaccati.

Api e miele a Tornareccio
Tornareccio è certamente la capitale abruzzese del miele ed è stato una delle prime città in Italia a sviluppare la tecnica del nomadismo già all'inizio del '900.
Sulla, millefiori, acacia, rododendro, eucalipto, arancio: sono solo alcuni deliziosi tipi di miele che vengono prodotti a Tornareccio, vera e propria "capitale" di questo dolce prodotto. Gli alveari presenti sono circa 7.000.

La ricetta: Torrone ai fichi secchi (fonte: www.abruzzoweb.it)
Ingredienti: 1,500 kg di miele, 700 g di gherigli di noce, 700 g di fichi secchi, 400 g di zucchero semolato, 4 albumi d'uova, olio di mandorle, limone e cannella.
Preparazione: far bollire il miele e proseguire la cottura a bagnomaria. Quando il miele sarà diventato biancastro, unirvi gli albumi montati e proseguire la cottura finché, immergendo uno stecchino bagnato di miele nell'acqua, il miele risulterà indurito. Unire quindi la frutta secca tritata, la cannella, lo zucchero, la buccia di limone grattugiata.
Quando l'impasto sarà addensato, versarlo su un marmo unto d'olio di mandorle e darle la forma rettangolare alta circa 1 cm. Far intiepidire l'impasto, tagliarlo a pezzi, avvolgerlo con fogli metallizzati e conservarlo in una scatola di latta.

 
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