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Montezemolo (Cuneo)
Superfice: Kmq 6,75 - Abitanti: 253
Montezemolo è situato a cavalcioni di una dorsale che cede i
suo fianchi a due vallate, entrambe originarie di corsi
d'acqua, il Cevetta e il Belbo. L'abitato è suddiviso in due
nuclei principali: la frazione Tetti, sede comunale, e la
frazione Villa in direzione di Sale Langhe.
La
parrocchia, invece, se ne sta solitaria fra i due gruppi di
case, a poca distanza dalla quale sorge il palazzo
settecentesco dei Cordero, già in frazione Villa. Il
concentrico a quota 741, così allineato lungo la strada che dà
luogo poi alla "panoramica delle Langhe", è al riparo di un
monticello elevantesi a 793 metri di altitudine, ove si
possono ancora scorgere i ruderi dell'antico castello. Le sue
case, arroccate ai margini di un declivio lambito dall'alto
corso del torrente Cevetta, affluente di destra del Tanaro,
guardano, panoramicamente, la bella valle verdeggiante, che
racchiude nella sua conca il Comune di Priero. Mentre questi
pendii, alquanto scoscesi, sono fasciati dalla tipica
vegetazione di essenze miste e da qualche vitigno; i versanti
che guardano verso la vallata del Belbo sono più dolci ed
anche più fertili. Anticamente Montezemolo, unito a
Castelnuovo di Ceva e a Priero, condivise con questi comuni le
varie dominazioni. Appartenne ai marchesi di Ceva, poi ai
Savoia, ai marchesi Del Carretto e a molti altri signori della
zona ed infine nel 1718 ad Adriano Cordero, la cui famiglia è
oggi proprietaria del castello. Il palazzo situato all'inizio
della frazione Villa risale al XVIII secolo ed è stato
costruito con il materiale dell'antico castello situato sul
"Monte". La parrocchia di S. Benedetto è stata edificata nel
1713. Nel territorio del comune si trovano anche tre antiche
cappelle dedicate a S. M. Maddalena, in frazione Tetti; a San
Giacomo in frazione Villa e infine a San Giovanni Battista, in
frazione Maglino.
Nei pressi della sede municipale ha sede il Museo
dell'Apicoltura: mostra di strumenti ed oggetti attinenti
l'apicoltura, da quelli di antica origine a quelli più
moderni.
Api e miele a Montezemolo
Nella prima settimana di luglio si svolge la famosa Fiera del
miele: mostra mercato di attrezzature e prodotti apistici
nazionali, nel corso della quale viene assegnato il "Premio
Qualità Apiemonte" che seleziona le migliori campionature di
miele provenienti dalle regioni Liguria e Piemonte.
I mieli prodotti sono: Tarassaco e Millefiori primaverile,
Acacia in bassa valle, Castagno, Millefiori di Alta Montagna,
Rododendro, Tiglio, Melata di Abete Bianco, Melata di Metcalfa.
L'apicoltura è molto diffusa nella zona. Considerando l'intera
Comunità montana delle Valli Mongia Cevetta e Langa Cebana
sono presenti 30 apicoltori hobbisti e 3 professionisti, con
729 arnie. Nella Valle del Tanaro le arnie sono 573, gli
apicoltori hobbisti 19 e i professionisti 2. La produzione
totale annua è di circa 40 tonnellate.
Torta al miele
Ingredienti: 100 grammi di burro, 100 grammi di zucchero, 3
uova, 150 grammi di miele d'acacia, 250 grammi di farina, una
bustina di lievito, un pizzico di sale, un bicchiere di latte.
Preparazione: sbattere il burro e lo zucchero, fino ad
ottenere un composto molto soffice. Aggiungere le uova
frollate ed il miele, con un po' di farina ed il sale.
Aggiungere la restante farina, il lievito ed il latte poco
alla volta. Versare in una tortiera imburrata, cuocere per
circa un'ora a calore moderato.
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