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Lazise del Garda (Verona)
Superfice: Kmq 64,69 - Abitanti: 5.996
Lazise, adagiata sulla sponda orientale del Lago di Garda gode
di una storia antichissima. Il suo nome deriva dal latino "lacus"
che significa villaggio lacustre. Lazise infatti fu territorio
di palafitte oltre che borgo romano, mercato e nel medioevo
castello di grande prestigio. Tra l'888 e il 961, durante il
primo regno d'Italia da Berengario I° a Berengario II°, dipese
direttamente dal sovrano, fu cioè "villa libera" non soggetta
ad alcun feudatario.
Le merlate mura di cinta e le torri del castello scaligero
danno a Lazise un'impronta ancor oggi medioevale. La località,
già abitata nella preistoria, all'epoca romana si chiamava "Lasitium".
Nel
XII secolo divenne il primo Comune libero del Benaco; passo
sotto la Signoria degli Scaligeri che ricostruirono le
fortificazioni dell'XI secolo e che fecero di Lazise una loro
piazzaforte ben munita. Situata nella zona morenica, che a sud
rinserra il lago, Lazise é una comoda base di partenza per
passeggiate e per gite verso le località collinari, dove la
nobiltà veronese, nei secoli passati, aveva eretto le proprie
ville per passarvi l'estate e l'autunno. Tra le cose da non
perdere: il castello scaligero, tuttora abitato, con sei
massicce torri e il muro di cinta merlato. La chiesetta di San
Nicolò al porto, che risale al XII secolo, più tardi rifatta,
conserva all'interno affreschi del '300. Pure al porto la
dogana veneta del XVI secolo con ampio porticato. La villa La
Pergolana, situata 1 Km a nord di Lazise, lungo la statale,
racchiude in sé l'antica cappella di un convento che poi cadde
in rovina.
Api e miele a Lazise
A Lazise si svolge ogni anno una mostra mercato nazionale
dedicata al miele e ai prodotti dell'apicoltura e, solitamente
alla fine di settembre o all'inizio di ottobre, una
mostra-convegno internazionale dell'apicoltura: appuntamento
al quale partecipano apicoltori italiani ed esteri per
approfondire le diverse problematiche tecnico scientifiche
legate alla produzione dei prodotti dell'arnia.
I mieli prodotti nella città sul Garda sono molto vari, da
quelli tipici del vicino monte Baldo: castagno, acacia,
millefiori di montagna, a quelli della pianura: erba medica,
millefiori chiari, tarassaco e biancospino.
La ricetta: Risotto al miele
Ingredienti: 350 g di riso, 1 litro e mezzo di brodo vegetale,
20 g di burro, 1 cucchiaio di cipolla tritata, 30 g di
prosciutto tagliato alla julienne, 2 cucchiai di parmigiano
grattugiato, 2 tuorli d'uovo, 1 cucchiaio di miele d'acacia o
millefiori, sale e pepe q.b., cannella q.b., 1 bustina di
zafferano.
Preparazione: Far bollire in brodo. in una casseruola far
soffriggere dolcemente la cipolla con un po' d'olio.
Aggiungere il riso, tostandolo. Aggiungere il brodo e lasciar
cuocere il riso mescolandolo. A parte sbattere le uova con il
parmigiano, il pepe e la cannella. Sciogliere in una tazza lo
zafferano con un cucchiaio d'acqua. Aggiungere il tutto al
riso, unendo anche il prosciutto, il burro e il miele,
mantecando bene il composto. Ricetta di Giulio Azzi,
Associazione ristoratori di Lazise.
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