Logo Osservatorio del miele Osservatorio del miele
home pubblicazioni legislazione miele produzione e mercato archivio link
 Sei qui: Città del miele > Foligno

 aggiornato al: 19/05/02

CITTA' DEL MIELE - FOLIGNO


Foligno (Perugia)
Superficie: kmq. 263,76 - Abitanti: 52.933

Città crocevia dell'Umbria, cuore verde dell'Italia, Foligno asseconda e difende l'idea di essere "Lu Centru De lu munnu". Secondo la cultura popolare la città si trova al centro dell'Italia e la nostra Penisola, ovviamente, al centro del Mondo. Il territorio di Foligno fu abitato in origine da popolazioni umbre. L'etimologia del nome sarebbe da collegarsi ad un'origine sacrale, con riferimento all'esistenza del culto della dea Fulginia. Il Comune si formò intorno al XII secolo.
Il territorio comunale si estende tra i 195 e i 1.230 metri s.l.m. Tra le bellezze naturali, la Palude di Colfiorito, oasi di protezione e Parco regionale, i Piani di Ricciano, la Lecceta di Sassovivo e il Parco dei Canapè.
La città, sulle rive del fiume Topino, conserva un impianto romano e parte delle mura duecentesche. Tra le bellezze architettoniche, il duomo, eretto nel XII secolo, e la chiesa di Santa Maria Infraportas, eretta tra l'XI e il XII secolo .
Tra le più importanti manifestazioni la "Giostra della Quintana", in programma la seconda e la terza domenica di settembre, sfida di cavalieri in costume rappresentanti i dieci rioni cittadini in una gara d'abilità.
folignoDal 1981 si svolge il Festival Segni Barocchi, manifestazione che rivolge la sua attenzione alla cultura barocca e agli elementi neobarocchi della nostra epoca: concerti musicali, oltre cento spettacoli teatrali e di danza, altrettanti seminari, conferenze, rassegne cinematografiche e mostre.
Nella città umbra si svolge anche la rassegna internazionale dell'Umorismo.
Importante centro commerciale e agroalimentare, a Foligno si svolgono le "Giornate dell'olio in Umbria" appuntamento annuale sull'olio extra vergine d'oliva e i rapporti che questo ha con l'alimentazione, la cura della bellezza e la salute in genere.
Da qualche anno si svolge a Foligno "I Primi d'Italia", festival dei primi piatti: pasta, riso, legumi e tipicità regionali sono i protagonisti del primo grande evento internazionale nato per la valorizzazione dei primi piatti.

Api e miele a Foligno
Gli apicoltori sono 112 con 1.090 alveari. La produzione annua si aggira intorno alle 25 tonnellate.
I principali tipi di miele prodotti sono il millefiori e il girasole; non mancano tuttavia altre produzioni minori come il miele di lupinella prodotti nell'oasi naturale e protetta di Colfiorito, ma anche il miele di castagno e di acacia, prodotti fuori dal territorio comunale da alcuni apicoltori nomadisti. Esiste inoltre un'importante quanto peculiare produzione di idromele prodotto secondo un'antica ricetta da una delle più note aziende apistiche locali. A Foligno è presente l'APAU, Associazione dei Produttori Apistici Umbri, punto di assistenza dove vengono forniti i servizi, materiali e attrezzature utili all'attività di allevamento e produzione ed è presente un laboratorio di confezionamento. Dal 1998 il Comune di Foligno ospita le giornate dell'apicoltura umbra organizzate in collaborazione con l'APAU. Il miele è un ingrediente indispensabile del dolce tipico della città, la cicerchiata.

La ricetta: Cicerchiata
Ingredienti: miele 500 g, mandorle pelate e sfilettate 100 g, frutta candita 50 g, olio di oliva 30 g, un limone, farina q.b., liquore aromatico 2 cucchiai, 3 uova, olio per friggere q.b.
Preparazione: sbattere le uova con la scorza grattugiata del limone, olio di oliva e il liquore. Quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati, incorporare della farina, in quantità giusta per avere un impasto morbido. Ricavare dalla pasta dei bastoncini lunghi e stretti e tagliateli a pezzettini di 1/2 cm., quindi strofinandoli tra le mani, ricavarne delle palline. Friggere le palline di pasta in abbondante olio caldo e quando saranno dorate sgocciolarle. Scaldare il miele in una larga casseruola e farlo leggermente imbiondire, quindi togliere la pentola dal fuoco ed incorporare le mandorle, i canditi e le palline di pasta fritte. Ungere con olio uno stampo ad anello e versarvi il composto livellandolo. Lasciare che l'impasto si raffreddi e si rapprenda bene, quindi capovolgere sul piatto da portata e servire

 
Logo Castel San Pietro Terme

OSSERVATORIO NAZIONALE DELLA PRODUZIONE E DEL MERCATO DEL MIELE
Via Matteotti 72 - 40024 Castel San Pietro Terme (Bologna)
Tel. e Fax 051/940147 - e-mail  osservatoriomiele@libero.it
Ideato e realizzato da Andrea Malossini