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Foligno (Perugia)
Superficie: kmq. 263,76 - Abitanti: 52.933
Città crocevia dell'Umbria, cuore verde dell'Italia, Foligno
asseconda e difende l'idea di essere "Lu Centru De lu munnu".
Secondo la cultura popolare la città si trova al centro
dell'Italia e la nostra Penisola, ovviamente, al centro del
Mondo. Il territorio di Foligno fu abitato in origine da
popolazioni umbre. L'etimologia del nome sarebbe da collegarsi
ad un'origine sacrale, con riferimento all'esistenza del culto
della dea Fulginia. Il Comune si formò intorno al XII secolo.
Il territorio comunale si estende tra i 195 e i 1.230 metri
s.l.m. Tra le bellezze naturali, la Palude di Colfiorito, oasi
di protezione e Parco regionale, i Piani di Ricciano, la
Lecceta di Sassovivo e il Parco dei Canapè.
La città, sulle rive del fiume Topino, conserva un impianto
romano e parte delle mura duecentesche. Tra le bellezze
architettoniche, il duomo, eretto nel XII secolo, e la chiesa
di Santa Maria Infraportas, eretta tra l'XI e il XII secolo .
Tra le più importanti manifestazioni la "Giostra della
Quintana", in programma la seconda e la terza domenica di
settembre, sfida di cavalieri in costume rappresentanti i
dieci rioni cittadini in una gara d'abilità.
Dal
1981 si svolge il Festival Segni Barocchi, manifestazione che
rivolge la sua attenzione alla cultura barocca e agli elementi
neobarocchi della nostra epoca: concerti musicali, oltre cento
spettacoli teatrali e di danza, altrettanti seminari,
conferenze, rassegne cinematografiche e mostre.
Nella città umbra si svolge anche la rassegna internazionale
dell'Umorismo.
Importante centro commerciale e agroalimentare, a Foligno si
svolgono le "Giornate dell'olio in Umbria" appuntamento
annuale sull'olio extra vergine d'oliva e i rapporti che
questo ha con l'alimentazione, la cura della bellezza e la
salute in genere.
Da qualche anno si svolge a Foligno "I Primi d'Italia",
festival dei primi piatti: pasta, riso, legumi e tipicità
regionali sono i protagonisti del primo grande evento
internazionale nato per la valorizzazione dei primi piatti.
Api e miele a Foligno
Gli apicoltori sono 112 con 1.090 alveari. La produzione annua
si aggira intorno alle 25 tonnellate.
I principali tipi di miele prodotti sono il millefiori e il
girasole; non mancano tuttavia altre produzioni minori come il
miele di lupinella prodotti nell'oasi naturale e protetta di
Colfiorito, ma anche il miele di castagno e di acacia,
prodotti fuori dal territorio comunale da alcuni apicoltori
nomadisti. Esiste inoltre un'importante quanto peculiare
produzione di idromele prodotto secondo un'antica ricetta da
una delle più note aziende apistiche locali. A Foligno è
presente l'APAU, Associazione dei Produttori Apistici Umbri,
punto di assistenza dove vengono forniti i servizi, materiali
e attrezzature utili all'attività di allevamento e produzione
ed è presente un laboratorio di confezionamento. Dal 1998 il
Comune di Foligno ospita le giornate dell'apicoltura umbra
organizzate in collaborazione con l'APAU. Il miele è un
ingrediente indispensabile del dolce tipico della città, la
cicerchiata.
La ricetta: Cicerchiata
Ingredienti: miele 500 g, mandorle pelate e sfilettate 100 g,
frutta candita 50 g, olio di oliva 30 g, un limone, farina q.b.,
liquore aromatico 2 cucchiai, 3 uova, olio per friggere q.b.
Preparazione: sbattere le uova con la scorza grattugiata del
limone, olio di oliva e il liquore. Quando tutti gli
ingredienti saranno ben amalgamati, incorporare della farina,
in quantità giusta per avere un impasto morbido. Ricavare
dalla pasta dei bastoncini lunghi e stretti e tagliateli a
pezzettini di 1/2 cm., quindi strofinandoli tra le mani,
ricavarne delle palline. Friggere le palline di pasta in
abbondante olio caldo e quando saranno dorate sgocciolarle.
Scaldare il miele in una larga casseruola e farlo leggermente
imbiondire, quindi togliere la pentola dal fuoco ed
incorporare le mandorle, i canditi e le palline di pasta
fritte. Ungere con olio uno stampo ad anello e versarvi il
composto livellandolo. Lasciare che l'impasto si raffreddi e
si rapprenda bene, quindi capovolgere sul piatto da portata e
servire
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