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 aggiornato al: 19/05/02

CITTA' DEL MIELE - BAGNO DI ROMAGNA


Bagno di Romagna (Forlì-Cesena)
Superfice: Kmq 233,44 - Abitanti: 6.140

Adagiata sulla sinistra del fiume Savio, a 491 m s.l.m., deve l' origine del suo nome alla presenza di una sorgente le cui acque possiedono la caratteristica di sgorgare naturalmente alla temperatura di 45 gradi, dalle miracolose proprietà taumaturgiche. Durante la dominazione fiorentina, Bagno divenne famosa come località turistica e di cure termali per numerose nobili casate toscane, tra le quali la famiglia de' Medici.
bagno di romagnaDi notevole bellezza la piazza della città, che comprende la Basilica di Santa Maria Assunta di origine romanica e, poco distante, il Palazzo dei Capitani, adorno degli stemmi dei Reggenti che Firenze inviava ad amministrare il territorio della Valle di Bagno; pittoreschi i vicoli e le strette vie che si dipartono dalla Piazza.
Splendida la chiesa prevostale di S. Piero. Maestosa e imponente, racchiude un'opera d'arte pressoché sconosciuta: un tempera su tavola rappresentante "La Madonna con Bambino e Santi" risalente al 1497, che ha singolari affinità con la famosa pala Neri di Bicci (1468) conservata nella Basilica di S. Maria Assunta Bagno di Romagna. Poco distanti dal centro storico gli stabilimenti delle Terme, dalle acque ricche di proprietà curative. L' acqua minerale bicarbonato-alcalina-sulfurea, sgorga a all'interno di uno stabilimento ed è indispensabile per la cura delle malattie della pelle. Altre acque, non meno importanti, vengono utilizzate per affezioni inalatorie e problemi di sordità rinogena. Fanghi, bagni, grotte naturali, erboristeria e cure bioenergetiche si aggiungono alla lista, per completare un percorso all'interno del benessere fisico che qui è ritenuto di estrema importanza.
Ricche di fascino le escursioni possibili : San Piero in Bagno, la Sorgente del Chiardovo, Gualchiere e Passo di Serra, per giungere, infine, al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Api e miele a Bagno di Romagna
Gli apicoltori sono 15, la produzione media annua è di circa 100 tonnellate, le arnie circa 1000. A Bagno ha sede l'Associazione Apicoltori Forlivesi (AFA).
Le principali varietà di miele sono la melata d'abete, il millefiori di bosco, il miele di castagno e il millefiori di campo.

La ricetta: Mousse al miele e pinoli con salsa alle more
Ingredienti: 30 g di albumi, 160 g di miele d'acacia, 5 g di colla di pesce, 35 g di pinoli, 250 g di panna già montata, 300 g di more, 30 g di zucchero
Preparazione: montare a neve gli albumi. In un pentolino cuocere il miele per alcuni minuti poi aggiungere la colla di pesce precedentemente ammorbidita in acqua fredda, mescolare in modo che si sciolga e versare a filo sugli albumi sempre mescolando con una frusta (oppure facendo girare la planetaria) fino a raffreddamento del composto. Si otterrà così una meringa italiana al miele.
Montare la panna, incorporarla alla meringa unitamente ai pinoli dopodiché versare il tutto in stampi individuali e porre nel congelatore per alcune ore.
Frullare le more con lo zucchero poi passare il tutto al setaccio per eliminare i semi. Con il composto così ottenuto decorare i piatti individuali, sistemare sopra la mousse ormai rassodata, guarnire secondo fantasia e servire.

 
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