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Premiato
Aldo Baragatti al Concorso di Castel
San Pietro Terme per la capacità di
migliorare costantemente gli oggetti d'uso quotidiano dell'apicoltore.
(25
settembre 2007) Il primo premio
relativo al Concorso innovazioni
in apicoltura,
organizzato nell'ambito del Concorso
Grandi mieli d'Italia, è stato assegnato
quest'anno ad Aldo Baragatti, eclettico
apicoltore toscano.
Baragatti
è stato premiato per le due innovazioni
presentate quest'anno: una Pressa
per opercoli e
il Telaino
da nido T3 BA,
ma soprattutto per l'innata
capacità di ricercare sempre la
perfezione e l'ottimizzazione di
ogni singolo particolare delle
attrezzature apistiche. La Giuria
del Concorso ha voluto premiare
soprattutto il lavoro di ricerca
e analisi svolto da Baragatti,
la costanza nella ricerca della
perfezione, del miglioramento costante.
Interessante ad esempio la modifica
introdotta da Baragatti al Telaino
Campero.
Grazie alle modifiche si riducono
drasticamente i tempi di lavoro,
si ottimizza l’accettazione e la
tollerabilità delle api.
Riducendo l’effetto diaframma
che
in fase iniziale si viene a creare
quando viene inserito al centro
della covata, eliminando il rischio
di innescare il saccheggio, riduzione
della covata maschio utilizzata
per intrappolare la stessa quantità di
varroa. Il telaino d Baragatti
trova il suo uso principale
nel periodo di sviluppo della famiglia. Per
quanto riguarda la Pressa per opercoli,
le intuizioni di Baragatti favoriscono
il contenimento dei tempi di lavoro
di pressatura degli opercoli, contribuisce
a diminuire il rischio di contaminazione
del
miele da agenti esterni e permette
di pressare gli opercoli senza
bloccare al
pavimento la pressa.
Al Consorso innovazioni di Castel San
Pietro Terme hanno partecipato anche
Karis Davoglio, per le Adozioni Bioalimentari
di Mantova, con un progetto di Adozione
a distanza di alveari, di sciami da
apicoltura
biologica nomade;
Gianni Ronconi di Sasso Marconi (Bo)
con
l'Alveocarriola;
Romano Melotti di Crespellano (Bo)
con una Sceratrice con raccolta
differenziata.
L'innovazione di Davoglio è stata segnalata
dalla Giuria per una menzione, in quanto
particolarmente interessante per la
maniera con la quale le nuove tecnologie
sono state utilizzate in un settore
come quello dell'apicoltura, avvicinando
con intelligenza i consumatori all'intero
processo produttivo del miele e dei
prodotti dell'alveare.
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